Prossimi concerti

Premio “Stefano Tempia”

Teatro Vittoria ore 21

27 maggio 2013

Incursioni contemporanee - Anteprima

Conservatorio “G. Verdi” ore 18

16 giugno 2013

Incursioni contemporanee - Concerto

Conservatorio “G. Verdi” ore 21

17 giugno 2013

Voce alla stagione 2012-2013

MUSICA PER TUTTI I GUSTI

La nuova stagione dell’Accademia “Stefano Tempia” offre ancora una volta un panorama completo di forme musicali, dal barocco al contemporaneo, venendo incontro al gusto sempre più consapevole e raffinato del nostro pubblico. Le sale da concerto si riempiono ancora, come abbiamo visto nella stagione appena conclusa, se l’offerta risponde a un progetto coerente, votato alla qualità.

Il cartellone 2012-2013, formato da quattordici appuntamenti tra l’11 novembre 2012 e il 17 giugno 2013, prevede tre anteprime aperte al pubblico (11 novembre 2012 – 24 marzo 2013 – 16 giugno 2013) e presenta per la prima volta il Premio “Stefano Tempia” nato dall’accordo siglato di recente con la più prestigiosa istituzione di insegnamento musicale del Piemonte, il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino. Il Premio è ispirato alle finalità di promozione e sviluppo della cultura musicale che sono patrimonio storico della Stefano Tempia, e verrà assegnato a un neo diplomato del Conservatorio, selezionato da un’apposita commissione.  

L’inaugurazione (12 novembre 2012) è dedicata al classico Mendelssohn, del quale coro e orchestra della Tempia eseguiranno la monumentale Sinfonia n. 2 Lobgesang, “Canto di lode”.  Opera ricca di pathos e di misticismo, la Sinfonia-Cantata costituisce un inizio di stagione all’insegna del Romanticismo. Protagonisti Coro e Orchestra dell’Accademia, coadiuvati dalle giovani voci torinesi del Coro G, il cui direttore Carlo Pavese è uno dei più riconosciuti maestri di coro a livello europeo. Sul podio Guido Maria Guida, direttore artistico dell’Accademia, reduce dai fasti dell’ultima opera diretta al Teatro dell’Opera Palacio de Bellas Artes di Città del Messico, Die Frau ohne Schatten di Richard Strauss.  I soprani Elena Bakanova e Francesca Rotondo verranno affiancati dal giovane tenore italo-belga Michael Spadaccini, che vantando una carriera in continua ascesa, ha partecipato recentemente ad una tournée del Covent Garden Opera House in India.

In prosieguo di stagione due serate di repertorio barocco. Il coro e l’ensemble barocco dell’Accademia, diretti da Dario Tabbia, esponente di rilievo nel panorama della coralità italiana, si cimenteranno in un Natale veneziano con l’esecuzione di pagine di Gabrieli, Schütz, Albinoni e Vivaldi (17 dicembre 2012),  e in un concerto pasquale (25 marzo 2013) dedicato ad Antonio Caldara.  Coevo di Vivaldi, attivo come maestro di cappella a Vienna – dove come Vivaldi morì - Caldara è autore di non frequente esecuzione e che per la sua statura merita invece un’attenta riscoperta.  L’ensemble barocco dell’Accademia, di recente costituzione, specializzato in esecuzioni filologiche e prassi esecutive d’epoca, vanta la collaborazione di giovani esecutori con esperienza nel repertorio antico. L’ideazione scenica della Pasqua di Caldara è affidata al regista torinese Massimo Pezzutti, che dopo aver collaborato a vari progetti artistici nelle precedenti stagioni, ha ora assunto l’incarico ufficiale di Vice Direttore artistico dell’Accademia

Tra gli altri appuntamenti di spicco il recital del soprano Eva Mei accompagnata dal pianista Gianni Fabbrini (4 febbraio 2013), con un omaggio alla tradizione vocale da camera italiana. Considerata uno dei maggiori soprani di coloratura dei nostri tempi, Eva Mei unisce straordinarie doti tecniche a una presenza scenica non comune, che l’hanno fatta apprezzare sui palcoscenici più prestigiosi, come l’Opernhaus di Zurigo e  il Salzburg Festival. Il programma propone un repertorio “da salotto” eminentemente italiano, ove alle grandi arie da camera di Rossini e Verdi e alle decadenti romanze “salottiere” di Tosti, si affiancano rari canti popolari toscani di Luigi Gordigiani.

Grande rilievo all’interno della stagione riveste il concerto “Barocco Buffo” (29 aprile 2013), che segna un’altra collaborazione di grande prestigio, quella con le Festwochen der alten Musik di Innsbruck e con l’Academia Montis Regalis diretta da Alessandro De Marchi, uno dei più importanti gruppi barocchi italiani. Direttamente da Innsbruck arriverà a Torino un’opera buffa italiana, di scuola napoletana, tutta giocata su ammiccanti doppi sensi, La Dirindina di Domenico Scarlatti.

L’operina, cui parteciperanno solisti di fama internazionale come Marie-Sophie Pollak, Francesco Divito e Donato Di Stefano, è allestita in forma semi-scenica, a cura del regista Christoph Von Bernuth, Operndirektor alle Festwochen. Alcune sonate per cembalo dello stesso Domenico Scarlatti, nell’intrigante trascrizione per archi di Charles Avison, faranno da “aperitivo” alla gustosa piéce teatrale.

Non manca uno spazio dedicato al repertorio contemporaneo, con un omaggio a Luciano Berio nel 10° anniversario della sua morte e la commissione a uno dei più interessanti compositori torinesi viventi, Enrico Correggia. Da anni attivo nella diffusione della musica contemporanea, autore di pregevoli opere strumentali e vocali, merita un riconoscimento particolare in occasione del suo ottantesimo compleanno. La cantata per coro e orchestra di Correggia, il cui titolo Souffle evoca il respiro dell’oceano, nasce su testo del poeta maudit, Lautréamont, pseudonimo di Isidore Lucien Ducasse. Altro accostamento letterario, i Trois Poèmes de Mallarmé per voce ed ensemble di Ravel. Al Magnificat di Berio si affianca il Magnificat K 193 di Mozart, che conclude la serata con il Veni Sancte Spiritus K 47 di rara esecuzione.

 

Nel concerto del 25 febbraio 2013 assistiamo a un suggestivo abbinamento tra gli autori romantici piemontesi Felice Alessandro Radicati e Paolo Giuseppe Ghebart con il tedesco Robert Schumann. Esecutori il Trio Arché (Massimo Marin, Francesco Cipolletta e Dario Destefano), integrato da Kristina Porebska e Umberto Fantini. Di Schumann sarà eseguito il monumentale Quintetto op.44. I manoscritti autografi del  Trio di Radicati e del Quartetto di Ghebart appartengono al Fondo Tempia custodito nella Biblioteca del Conservatorio di Torino, con un chiaro  richiamo al nostro fondatore che già si adoperava per promuovere la musica del territorio.

 

Ancora, un piccolo omaggio a Wagner nel bicentenario della sua nascita, con l’esecuzione della Sonata in la bemolle maggiore eseguita dal pianista Sergio Merletti. Opera della maturità, scritta negli anni della relazione di Wagner con Mathilde Wesendonck e quindi nel periodo della composizione del Tristan und Isolde, questa Sonata è un’autentica rarità esecutiva e riveste un particolare interesse in quanto, come i coevi Fünf Gedichte für Mathile Wesendonk,  costituisce uno studio armonico e linguistico per lo stesso Tristano. Interessante dunque l’accostamento con l’Isolde’s Liebestod, appunto dal Tristano, oltre alla Tannhäuser Ouverture e a O du, mein holder Abendstern (tratto da  Tannhäuser), tutti nella trascrizione di Liszt, che, com’è noto, era legato a Wagner da vincoli artistici e di parentela (ne sono sposò la figlia Cosima). Per concludere, l’impervia Après une lecture du Dante, fantasia quasi sonata dello stesso Liszt.

Nell’ambito del consueto spazio “Giovani Talenti”, la Stagione Stefano Tempia ripropone il duo delle giovani Tortia e Rocca. Il concerto, cancellato nella stagione precedente a causa di un infortunio di una delle protagoniste, è stato riprogrammato per il 4 marzo 2013 con un significativo excursus attraverso la musica francese, partendo dal virtuosismo coloristico di  Ysaÿe,  passando attraverso lo strutturalismo simbolico di Debussy, per giungere al denso lirismo di Franck.

 

Sempre con un’attenzione specifica al mondo giovanile, l’importante accordo con il Conservatorio di Torino, ossia l’istituzione del premio “Stefano Tempia”. Il vincitore avrà modo di esibirsi in un recital al Teatro Vittoria (27 maggio 2013) con programma da definire. Un’iniziativa che guarda al futuro, perché il Premio “Stefano Tempia” avrà uno spazio permanente all’interno delle prossime stagioni.

Infine il gradito ritorno del gruppo jazzistico vocale anglo-francese The Swingle Singers, da molti anni ospite nei cartelloni dell’Accademia, che proporrà un vivace accostamento di trascrizioni dal repertorio strumentale e vocale classico a quello moderno e rock ((21 aprile 2013).  Sette fuoriclasse, che con la voce imitano anche l’accompagnamento strumentale, in un programma all’insegna della contaminazione tra i generi.

pieghevole stagione 2012-2013

 




Accademia Corale Stefano Tempia

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