AMADEUS, L’ULTIMO CANTO
AMADEUS, L’ULTIMO CANTO

AMADEUS, L’ULTIMO CANTO

Coro e Orchestra dell’Accademia Stefano Tempia
in collaborazione con Coro Eufoné, diretto da Alessandro Ruo Rui

Francesca Idini, soprano

Elisa Barbero, contralto

Bekir Serbest, tenore

Andrea Goglio, basso

Luigi Cociglio, direttore

W. A. Mozart Requiem in re minore K. 626

Il Requiem in re minore K. 626 è l’ultima, enigmatica soglia creativa di Mozart: una messa da morto nata nel 1791 da una commissione tanto lucrosa quanto ambigua, circondata fin da subito da un’aura leggendaria e diventata nel tempo un capolavoro sospeso tra storia e mito.
Mozart lavorò alla partitura fino agli ultimi mesi di vita; dopo la sua morte (5 dicembre 1791), la vedova Constanze fece terminare l’opera per consegnarla e riscuotere il saldo. Vi lavorarono diversi musicisti, ma il completamento decisivo fu di Franz Xaver Süssmayr, che orchestrò molte sezioni, compose ex novo Sanctus, Benedictus e Agnus Dei, e chiuse la Communio riprendendo la musica iniziale, secondo una logica “circolare” tipica del tempo.
L’esecuzione è affidata al Coro e all’Orchestra dell’Accademia Stefano Tempia, con la collaborazione del Coro Eufoné e dei solisti Francesca Idini, Elisa Barbero, Bekir Serbest e Andrea Goglio. Direttore, il M° Luigi Cociglio.

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