TRA ARMENIA E ISLAM – Anteprima

2015_03_30

Domenica 20 marzo  2016 ore 18 
Anteprima

TRA ARMENIA E ISLAM
Eventi unici
In collaborazione con Policontri Classica

Il 14 marzo ore 10.30 presso il Politecnico di Torino,
Prova d’orchestra aperta al pubblico, inserita in Polincontri Classica.

Coro e Orchestra dell’Accademia Stefano Tempia
Coro Maschile “La Rupe” di Quincinetto
Guido Maria Guida  direttore
Dario Tabbia, Domenico Monetta,  maestri dei cori
Massimo Marin violino
Maurizio Redegoso Kharitian viola
Dario Destefano violoncello
Francesca Rotondo soprano
Alejandro Escobar tenore
Devis Longo baritono

Padre Komitas (1869 –1935)
Canti nuziali Harsanekan:
– Mer takvorin Inch Piti
– Katzek Perek Takvormer
– Met Takvorn er hach
– En Tizan

Ob inch katsen ban (Che cosa dolce)

Giulio Castagnoli (1958)
Triplo Concerto  “dalla cruna del mondo” per violino, viola e violoncello (2015/16)
Brano ispirato a tematiche musicali armene, ebraiche e islamiche

Luis-Étienne-Ernest Reyer (1823-1909)
Le Sélam, Symphonie orientale per soli, coro e orchestra (1850)

Revisione e trascrizione di Francesco Cavaliere

Padre Komitas  (Kütahya 1869 – Parigi 1935) è stato un religioso, compositore, musicista e musicologo armeno. È considerato il padre della moderna musica armena. Soghomon Gevorki Soghomonyan nacque in una famiglia di musicisti, fu ammesso al seminario di Echmiadzin, dove si diplomò nel 1893. Divenne un monaco e gli fu dato il nome di Komitas. Fondò e condusse il coro di un monastero fino a quando si recò a Berlino per studiare presso la Humboldt-Universität. Acquisì il titolo di dottore in musicologia e tornò a Echmiadzin, dove condusse il coro polifonico maschile. Viaggiò moltissimo, registrando melodie folcloristiche. Collezionò e pubblicò circa tremila canzoni, spesso riadattate per il suo coro. Perse la ragione nel 1915 dopo aver assistito al genocidio armeno ed è considerato un martire.

Giulio Castagnoli (Roma, 1958), nato in una famiglia di fisici, dopo aver studiato lettere antiche ed archeologia all’università di Torino, si laurea in storia della musica e si diploma in composizione con Gilberto Bosco, Carlo Pinelli e Ruggero Maghini e in pianoforte con Maria Golia presso il Conservatorio di Torino. Si perfeziona poi alla Hochschule für Musik di Friburgo con Brian Ferneyhough e con Franco Donatoni all’Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma. Dal 1984 è docente di composizione al Conservatorio di Torino. Ha tenuto corsi all’Università e ha insegnato alla Scuola Nazionale di Cinema. Negli anni Ottanta collabora con il compositore Sergio Liberovic, incontra John Cage e Giacinto Scelsi, vince numerosi concorsi internazionali di composizione. Compone su commissione delle principali istituzioni in Europa, America, Asia e Australia.

Castagnoli – Triplo concerto
«I compositori della seconda metà del Novecento hanno dato voce a chi ancora non l’aveva avuta: la principale tecnica compositiva sviluppata da Berio, Castiglioni o Scelsi può esser definita come un’estensione generalizzata dei principi contrappuntistici. La successiva generazione di musicisti ha ora il compito di unificare quella polifonia apparentemente caotica rapportandola al suo centro: per lo meno in campo artistico si potrebbe così ritrovare quell’armonia che sembra perduta nella società contemporanea. Nel passaggio del testimone da una generazione all’altra, la musica percorre sentieri quasi obbligati, attraverso stretti passaggi simili a certi incroci d’alta montagna, in cui le vie si unificano nella sola salita che conduce alla vetta. La cruna dell’ago immaginata nel Triplo Concerto è una porta delle antiche mura di Gerusalemme, da cui passa chi vuol compiere un viaggio spirituale in compagnia. Ho tentato di cucire fra loro pezze di stoffa colorata trovate qua e là, per rimanere al caldo durante il cammino»( Cit. Giulio Castagnoli).

Louis Etienne Ernest Rey, detto Ernest Reyer (Marsiglia 1823 – Le Lavandou 1909) ha contribuito allo sviluppo dell’arte musicale in Francia all’inizio del Novecento. A venticinque anni si dedicò alla musica e si stabilì a Parigi per studiare, ma  i suoi studi di armonia e di composizione rimasero sempre incompiuti. Fu anche critico musicale e diventò membro dell’Accademia delle Belle Arti sostituendo Félicien David. Ernest Reyer è musicista dotato di sensibilità delicata e immaginazione poetica. Benché francese, come Gounod, ha subito molto di più l’influenza dei tedeschi e, per questo, ha avuto un ruolo storico molto importante, preparando il pubblico francese a sentire i drammi di Wagner.




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